Trascorrere una vacanza in agriturismo in Umbria vuol dire anche entrare a contatto con le realtà produttive locali e scoprire, partendo dal mondo contadino, luoghi in cui sopravvivono ancora modelli di vita tradizionali. L’Umbria è una regione con una grande tradizione di antichi mestieri, in cui le realtà produttive artigianali sono spesso ancora di tipo familiare, e il mestiere si tramanda di padre in figlio.
In ogni borgo è facile trovare botteghe e mercatini in cui poter ammirare ed acquistare prodotti artigianali o assistere a manifestazioni che rievocano gli antichi mestieri.
Un weekend in Umbria può essere l'occasione per scoprire i prodotti tipici artigianali; i più noti sono le terrecotte, le ceramiche e le maioliche.
La tradizione è antichissima e si diffuse tra le popolazioni che vivevano lungo il corso del fiume Tevere che utilizzavano l’argilla sedimentata in questa zona per creare manufatti e che sono giunti sino a noi dai tempi degli Umbri e degli Etruschi.
Le ceramiche e le maioliche sono rigorosamente decorate a mano, i centri più importanti di produzione sono Deruta, Perugia, Gubbio, Gualdo Tadino e Orvieto, e ognuno di essi si caratterizza per la specificità dei decori nei disegni e nei colori.
Alla base della produzione ci sono ancora i modelli di antiche decorazioni, ma a questi si sono affiancati nuovi motivi che vanno incontro a gusti più moderni.
Bellissimi da acquistare sono gli accessori per la tavola o gli oggetti di arredamento ma anche piastrelle decorate a mano per rivestimenti veramente “unici.”
Le terrecotte si possono acquistare nella zona di Marsciano, terra del laterizio per tradizione.
Ripabianca e Ficulle sono due paesi che vivono principalmente di questa attività.
Lungo le strade di queste cittadine si trovano tantissimi laboratori dove è possibile seguire il processo di lavorazione (sempre a mano) di vasi, anfore, fontane, meridiane e altri ornamenti per il giardino.
Un’altra attività artigianale tipica dell’Umbria è la produzione di tessuti che ha le sue origini nel XII secolo.
Pizzi, merletti e ricami su tulle sono tipici dell’area del Lago Trasimeno, di Assisi ed Orvieto. Ad Isola Maggiore, sul Lago Trasimeno, la tradizione del merletto risale ai primi del '900, quando fu istituita una rinomata scuola ove si insegnava questa arte. Oggi è possibile ammirare ed acquistare questi esclusivi prodotti presso il Museo del Merletto.
Perugia, Montefalco e Città di Castello offrono tessuti in lino, cotone e seta lavorati a mano su telai jacquard. Vengono prodotti elementi d’arredo come cuscini, arazzi, servizi per la tavola o completi per il bagno e persino capi di abbigliamento. Questi tessuti riproducono, in colorazioni particolarissime, oltre al Grifone, simbolo di Perugia, scene riprese da opere antiche (come ad esempio la scena scolpita su un’urna etrusca rinvenuta a Perugia) o disegni medioevali tratti dai bassorilievi delle formelle di Nicola e Giovanni Pisano che ornano la famosa Fontana Maggiore che si trova in Piazza IV Novembre, nel centro di Perugia. Sono oggetti molto preziosi per la loro qualità, raffinatezza ed unicità.
La lavorazione del ferro battuto, praticata in Umbria sin dal Medioevo, è testimoniata dalla presenza di questo elemento come decoro di molti antichi palazzi ed edifici religiosi.
Molti sono i laboratori soprattutto nelle zone di Assisi, Montone e del Lago Trasimeno dove si possono trovare oggetti molto adatti all’arredamento delle case di campagna.
La lavorazione del rame, martellato, inciso o lavorato a sbalzo si concentra invece nell’area di Magione.
Cesti e canestri sono stati i primi contenitori creati dall’uomo, ottenuti intrecciando il giunco e utilizzati come recipienti e come attrezzature da lavoro per l’agricoltura e la pesca. A Bevagna, dove in giugno si tiene una vivace rievocazione storica con il “Mercato delle Gaite”, la tradizione è ancora viva e si possono acquistare oggetti che rievocano la vita di campagna.